Intervista a Barbara Cola

giugno 27, 2014 Postato da admin - Nessun commento

Dicembre 2013
Intervista fatta in occasione del tour del musical Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo

Barbara Cola è senza ombra di dubbio una delle artiste più versatili del panorama italiano, davvero un pezzo di storia della musica e ora anche del musical nazionale. Nel suo percorso ha cantato brani della musica d’autore (Tenco, Fossati, Dalla, Endrigo e altri) così come standard Pop internazionali e Jazz (Gershwin, Porter, Ellington e altri) fino al doppiaggio per la Disney (era la voce di Megara in “Hercules “). In moltissimi la ricordano per la sua partecipazione, in coppia con Morandi, al Festival di Sanremo del 1995 con “In amore” arrivando al secondo posto. Oggi, dopo varie esperienze nel mondo del musical (Masaniello, I Promessi Sposi, Salvatore Giuliano il Musical), interpreta Lady Capuleti in Romeo & Giulietta – Ama e Cambia il Mondo.

Come è iniziata questa grande avventura nel mondo della musica?

E’ venuto tutto spontaneamente. Ero molto piccola ed è successo tutto per vincere una grandissima timidezza. Non riuscivo ad esprimere tante cose e cantando è venuta fuori la parte di me che doveva emergere e che mi ha fatto vincere diverse timidezze. Il canto per me è un’urgenza che è arrivata senza che me lo dicesse nessuno. È la strada migliore quella della ‘chiamata’, come la chiamo io, cioè quando arriva in maniera spontanea.

I musical sono arrivati a partire dal 1996. Come è stato il passaggio da cantante a performer completa?

Direi che è stato affascinante e traumatico insieme perché non avevo la più pallida idea di quello che era ad esempio la salvaguardia della voce, questa generosità che normalmente hanno i cantanti… ecco in teatro non è così! È una vita totalmente diversa. Fu affascinante perché quando il Teatro Bellini di Napoli mi chiamò (è un teatro che aveva ed ha una grandissima storia) io mi innamorai perdutamente di questo lavoro. Sapevo però che c’era in me questa cosa; ogni volta che facevo concerti erano sempre come un piccolo atto unico. Ad ogni modo questa è una vita totalmente diversa ma non me ne sono mai più distaccata.

Poi è arrivato Romeo & Giulietta – Ama e Cambia il Mondo…

È stato un salto impressionate… corteggiavo l’idea da tempo perché dopo aver fatto diverse esperienze di livello vedevo comunque i lavori di David Zard, come il Notre Dame de Paris, e mi interessavano molto. Anche se era molto ravvicinato a Sanremo tastai il terreno già nel 2000 poi però mi chiedevo come avrei fatto a seguire una produzione così grande che è una cosa totalmente diversa da Sanremo. Sono poi arrivata a Zard attraverso alcuni provini che già l’anno scorso mi avevano coinvolta ed in lingua francese, poi ho incontrato Giuliano Peparini e questo è il momento più bello della mia vita perché faccio quello che sento di dover fare. Cosa potrei volere di più? Sono sempre stata affascinata da Michael Jackson, un performer stratosferico grazie al suo modo di proporsi, e David Zard ha portato proprio lui in Italia. Zard ha fatto la storia e noi del cast spero faremo parte di questo percorso bellissimo, che lui ha fortemente voluto, affiancato da Clemente, suo figlio. Lo facciamo con grande entusiasmo e rispetto per questo meraviglioso uomo che continua a metterci del suo dentro i suoi lavori. Sono commossa per questo, mi sono accorta di che enorme sensibilità è la sua; è arrivato a segno chiamando a sè Giuliano Peparini, un grandissimo artista.

Che donna è la tua Lady Capuleti?

È una donna sicuramente affascinata dal potere e stretta dentro la sua necessità di vedere Giulietta sistemata con un buon partito, Paride. È una donna che ha sofferto enormemente ed anche ambigua perché mostra un amore ed un affetto per il nipote Tebaldo molto più forte che per Giulietta. È una donna che pagherà il suo fascino per il potere con il dolore per la morte della figlia. Una donna non complessa ma vera, spesso malinconica. L’unico momento di grande gioia è il ballo dove è felice quasi in modo infantile perché ha un unico obbiettivo: che Giulietta sposi un uomo che non ama come è successo a lei nell’infanzia.

Com’è affrontare una canzone come L’Odio? A vederla eseguire sembra un pezzo capace di svuotarti completamente, che necessita una forza straordinaria

Diciamo che è un pezzo di grande temperamento. La prima volta che la eseguii fu in francese e facendo entrambe madri. Ci vuole un grande temperamento e grandi capacità vocali. Siamo alla 50esima replica quindi non ci fosse una voce in grado di temprarsi senza spazzarsi le corde vocali avremmo gà finito tutto. Io e Roberta Faccani siamo molto diverse ma altrettanto efficaci e complementari. Inoltre è l’inizio di questa tragedia ed anche una grande novità perché che mentre nella tragedia le due madri sono praticamente ignorate (è la nutrice il personaggio femminile più importante dopo Giulietta) Presgurvic ha invece deciso per questo grande duetto. Siamo tutti orgogliosi di essere i primi ad aver dato temperamento a questi personaggi. È una grande opportunità la nostra!