Intervista a Silvia Querci

giugno 18, 2014 Postato da admin - Nessun commento

Marzo 2014
Intervista fatta in occasione del tour del musical Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo

Silvia Querci è da tempo una delle più apprezzate interpreti di musical italiano e musica leggera. La sua voce e il suo carattere solare sono davvero facilmente riconoscibili.

Per quanto riguarda il mondo del musical il suo grande debutto in questo ambito fu grazie a Pinocchio, il grande musical prodotto dalla Compagnia della Rancia, regia di Saverio Marconi con le musiche dei Pooh. Silvia prende parte a tutte le edizioni approdando anche in Corea (Seoul) e New York (Broadway). Durante la tournée coreana di Pinocchio (2009), tra l’altro, prende parte all’ X Factor asiatico, Star King, diventandone la vincitrice.

Moltissime altre le esperienze che la portano oggi ad essere la meravigliosa nutrice di Giulietta nel colossal di David Zard “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”.

Ma andiamo con ordine.

Silvia, come nasce questa grande passione per il mondo dello spettacolo?

La passione per il canto è nata insieme a me, nel senso che vengo da una famiglia di artisti, il nonno era un cantante negli anni ’30, mio padre e mia madre sono stati cantanti professionisti negli anni ’50 e ’60, quindi per me è stato naturale. In casa, fino proprio dalla nascita, ho sempre sentito musica, il babbo tutte le sere suonava la chitarra e si cantava quindi era per me una cosa normalissima. Infatti sono rimasta malissimo quando in seconda media ho scoperto che non tutti facevano questa cosa tutte le sere!

Poi, per quanto riguarda il musical, il debutto è stato Pinocchio, giusto?

Esatto, il primo importante musical è stato Pinocchio. Ci sono arrivata casualmente, spinta da mio fratello Sandro che già lavorava in teatro da diverso tempo, ma non è che non volevo andarci perché lo snobbassi, anzi! E’ che non pensavo mai di essere all’altezza… e invece è andata come è andata!! E ho fatto tutte le edizioni in giro per il mondo, è stato bellissimo.

E’ stata la nutrice anche nel Romeo e Giulietta di Riccardo Cocciante. Un caso o la sua personalità ispira maternità e simpatia?

Io sono una persona molto genuina, non ho sovrastrutture e questo è stato sempre la mia forza. Interpreto quindi facilmente una donna forte, una donna che ha dovuto sgobbare, vera e volitiva e che cerca sempre il lato positivo delle cose. In questo mi ci ritrovo.

Per quanto riguarda invece “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”, come si è approcciata allo studio del personaggio?

Ovviamente avevo un po’ l’aiuto della volta precedente, è chiaro, però in questo spettacolo c’è una regia totalmente diversa e abbiamo fatto un lavoro molto approfondito su ogni personaggio. Diciamo che abbiamo parlato e provato molto con Giuliano Peparini, che dando gli input giusti è riuscito a far venire fuori cose che uno non pensa neanche di avere (un bravo regista deve fare anche questo). Dietro c’è tanto lavoro perché non è certo facile portare una storia del genere in scena. Poi sai io sono una persona molto istintiva, riesco benissimo ad entrare subito dentro alla cosa, per cui quando ci entro dentro mi sento quel personaggio e tutto viene di conseguenza.

Come è secondo lei la situazione del musical in Italia?

Il musical in italia va bene! Bisognerebbe magari evitare di fare cose troppo commerciali e scontate. Nel senso che ora tutti fanno musical ma non è così semplice stare sul palco e riuscire a fare tutto. Si puoi avere anche un nome famoso, essere magari un personaggio famoso al grande pubblico, ma se non sei capace non è detto che tu sia garanzia di un risultato favorevole.

Sembrerebbe un bel momento però. Ho visto da pochissimo Frankenstein Junior, della Compagnia della Rancia. Bellissimo!! Loro sono bravissimi. Insomma, ci sono cose belle e altre meno, ma è credo così per tutte le cose!